La storia

CASA ITALIA CINA

 

La storia

La prima Casa Italia Cina, allora conosciuta come Centro Italia-Cina, nasce nel 2003 a Savignano sul Rubicone, su iniziativa della Montetauro Cooperativa Sociale.

Il primo ragazzo cinese era stato accolto a Montetauro nel settembre del 2000. A 25 anni era arrivato scalzo su una gazzella dei carabinieri: aveva denunciato alcuni suoi connazionali che lo tenevano segregato a lavorare per saldare il debito del suo viaggio clandestino e aveva bisogno di un luogo sicuro e accogliente. Non parlava una parola di italiano.

Insieme a lui a Montetauro è arrivato anche ciò che portava: la sua storia, la sua lingua e cultura.

Cominciava così il viaggio per conoscere questo popolo e insieme alla conoscenza è cresciuto sempre più l’affetto.

La Montetauro dal 1988 rappresenta e traduce in attività sociali la realtà familiare da cui nasce e lo spirito della Comunità religiosa che la compone (La Piccola Famiglia dell’Assunta). La sua mission è rivolta verso varie forme di povertà, in particolare disabili e immigrati, caratterizzata da una accoglienza senza riserve, un ascolto senza pregiudizi e la fiducia nelle possibilità di crescita dell’Uomo.

Incontrando la comunità cinese della zona è emersa in particolare la situazione dei suoi minori: molti di loro non si integrano con i coetanei italiani, spesso subiscono vari cambi di residenza, senza certezze riguardo al loro futuro, conoscono in modo approssimativo la lingua italiana e, a volte, hanno blocchi nel suo apprendimento ed uso.

Ecco allora che nel 2003, grazie anche alla disponibilità dei locali dell’ex Istituto don Baronio della Parrocchia di Savignano, la Cooperativa apre la prima Casa Italia Cina, luogo dove bambini e ragazzi cinesi possono ricevere un aiuto per lo svolgimento dei compiti e viene loro insegnata la lingua italiana.

Su questa base di impegno si aggiunge, dopo breve, l’insegnamento della lingua cinese, mezzo fondamentale per conservare un’enorme ricchezza culturale e nel percorso di formazione identitaria del bambino.

La Casa Italia Cina diventa un punto di riferimento per la comunità cinese della zona e non solo. Cresce la stima e l’amicizia tra le famiglie dei bambini e i volotari italiani e cinesi.

Insieme cominciano a preparare e festeggiare il capodanno cinese, evento che diventa sempre più importante anche per la comunità italiana che vi partecipa.

Giungono fino ad un massimo di 60 i bambini e ragazzi accolti ogni pomeriggio. Con loro cresce anche il numero e l’impegno dei volontari.

Le proposte si allargano: squadre di basket e ping-pong, pallavolo, calcio, danza, clownerie. Anche durante l’estate le attività non si fermano con il centro estivo, uscite, campeggi e la “settimana di amicizia”, durante la quale i bambini cinesi vengono ospitati in famiglie italiane.

Nel 2011 viene aperta la seconda Casa Italia Cina a Rimini presso i locali di San Nicolò al Porto. Le attività proposte sono sostegno ai compiti, insegnamento della lingua italiana e cinese. La iscrizioni della Casa di Rimini raggiungono nel 2016 una sessantina di bambini.

Nel novembre del 2016 apre la terza Casa Italia Cina a Ponte Nuovo di Ravenna.